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Pap Test tradizionale e HPV test

Questo esame è di screening, in quanto serve ad individuare più precocemente possibile coloro che risultano a rischio di sviluppare un tumore al collo dell'utero. Si utilizza uno speculum, che viene inserito all'interno della vagina con lo scopo di raccogliere le cellule degli strati più superficiali del collo dell'utero e del canale della cervice; le cellule prelevate verranno poi analizzate in laboratorio e il referto arriverà entro breve tempo.

 

Per rilevare l'eventuale presenza del papilloma virus, responsabile, in certi casi di evolvere in forme tumorali, si può effettuare sia il pap test tradizionale, sia l'HPV test più specifico, che però funziona nello stesso modo del primo, nel senso che la paziente non nota differenze; cambiano però gli intervalli di tempo in cui sottoporsi ai due test.


Cerchi una ginecologa ad Avellino per effettuare un pap test?

La dottoressa Elvira Palmieri, ginecologa ad Avellino, effettua il pap test all'interno del suo studio specializzato: si tratta di un esame citologico, utile ad individuare in modo rapido e pressocché indolore, la presenza di alterazioni nelle cellule della cervice uterina.

Quali sono le differenze tra pap test e HPV test?

La fondazione AIRC per la ricerca sul cancro spiega a cosa serve l'esame del pap test e come viene utilizzato anche per lo screening del tumore del collo dell'utero, e quali sono le differenze con l'hpv test.

Papilloma virus: riconoscerlo con il pap test

Il papilloma virus, detto anche HPV, è un virus responsabile di infezioni a livello genitale; nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente, ma in alcuni può evolvere verso una forma di tumore del collo dell'utero. Questo virus è a trasmissione sessuale, quindi è bene attuare una prevenzione anche a livello contraccettivo; tuttavia la prevenzione più efficace contro questa malattia è a livello di screening e quindi si attua attravero il pap test (e l'HPV test), che è l'esame più indicato per rilevare la presenza del papilloma virus.

Ogni quanto fare il pap test?

Si consiglia di sottoporsi al pap test ogni 3 anni se si è nella fascia d'età compresa tra i 25 e i 30 anni; mentre l'HPV test è raccomandato ogni 5 anni alle donne tra i 30 e i 64 anni. Queste, ovviamente, sono indicazioni valide nel caso che i precedenti pap test risultino negativi; altrimenti, bisogna attenersi alle indicazioni del medico, che potrebbe richiedere test più frequenti.

Come prepararsi per eseguire il pap test

Esistono alcune indicazioni valide prima di eseguire il pap test, che sono le seguenti: intanto non si può svolgere durante le mestruazioni, quindi si sceglie un periodo di almeno 5 giorni prima o dopo il ciclo, in quanto non devono esserci perdite di sangue in atto. Poi bisognerebbe evitare di avere rapporti sessuali nelle 24 ore precedenti all'esame; a ciò si aggiunge l'indicazione di evitare le lavande vaginali o l'inserimento di ovuli o creme a partire ad 48 ore prima del pap test.

Si può fare il pap test in gravidanza?

Il pap test può essere tranquillamente effettuato in gravidanza, senza che causi alcun problema alla gestazione o al feto stesso. Per maggior sicurezza, si consiglia di avvisare la ginecologa, specie se la gravidanza è nelle fasi iniziali, quindi non visibili esteriormente.

Una donna vergine può eseguire un pap test?

Anche se tendenzialmente il pap test andrebbe eseguito a partire dall'inizio della vita sessuale della donna (indicativamente si è stabilita l'età di 25 anni), si può comunque eseguire su pazienti vergini, anche se va detto che costoro presentano rischi quasi nulli di sviluppare il tumore alla cervice.


Ginecologa Avellino
Dott.ssa Elvira Palmieri

Via Appia 107, 83042, Atripalda (AV)

 

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